Promotori finanziari: contributi 2012

Ecco gli importi dei contributi per l’anno 2012 che i promotori finanziari dovranno versare a Consob ed Apf entro il 15 aprile.

L’importo di Consob è pari a euro 91,00 come pubblicato nel bollettino.
L’importo per l’Albo dei Promotori Finanziari (Apf) è di euro 102 come da delibera APF n. 363 e n. 364.

Entrambe i contributi devono essere corrisposti entro il 15 aprile 2012 tramite MAV, che ogni promotore finanziario riceverà entro il prossimo 30 marzo.

 

Azimut, raccolta gennaio positiva

Il mese di gennaio si chiude con una raccolta positiva pari a 119 milioni di euro per Azimut H. di cui 113 milioni di risparmio gestito (oltre 95 mln sui comparti dei fondi Lussemburghesi AZ Fund 1 e AZ Fund Multi Asset).

Una nota informa che il totale delle masse comprensivo del risparmio amministrato ammonta a 17,2 miliardi, di cui 15,2 miliardi fanno riferimento alle masse gestite.

Pietro Giuliani, presidente e CEO della società ha dichiarato “In una situazione macroeconomico in lento miglioramento rispetto a qualche mese fa, i mercati finanziari hanno potuto trarre beneficio di una partenza positiva che ha coadiuvato l’attività dei nostri gestori e promotori finanziari“.

“Rimaniamo convinti che la nostra strategia, che punta all’integrazione tra produzione e distribuzione, possa creare valore nel medio-lungo termine per clienti e azionisti attraverso performance superiori al risk free ed un servizio di advisory professionale dei promotori finanziari del Gruppo“.

(Borsaitaliana.it, 8 febbraio 2012)

Federpromm, contratti e previdenza per i pf

Manlio Marucci, segretario generale di Federpromm, interviene nel dibattito sul riordino delle figure professionali dell’industria dei prodotti finanziari.

“Non solo regole comuni, ma anche una riforma generale che inglobi anche la contrattualistica e la previdenza per i promotori finanziari, agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi” afferma Manlio Marucci, segretario generale di Federpromm, alla redazione di Advisoronline.

Pur condividendo la posizione  di Corrado Baldinelli, dirigente di Bankitalia, Marucci sostiene la necessità di una riforma anche sul “piano dei modelli contrattuali e previdenziali applicati da parte degli intermediari ad ogni singola figura professionale nell’ottica del superamento delle logiche di interesse legate alla massimizzazione dei profitti delle reti distributive e alla maggiore trasparenza sul piano economico e dei comportamenti di tutti gli operatori”.

Federpromm è attiva in questa direzione con l’obiettivo di ottenere un  ”pieno e legittimo riconoscimento di un modello contrattuale e normativo che riequilibri le diverse tipologie di operatori, in un contesto di riforma generale sia della contrattualistica,della previdenza che delle norme disciplinanti l’attività sia dei promotori finanziari, agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi”.

Guarda l’intervista di Manlio Marucci a PromotoriOnline

Promotori finanziari, via al reclutamento di UnicaSim

Via all’ampliamento della rete dei promotori finanziari di Unicasim.

I nuovi pf in entrata sono Matteo Guerra e Leonardo Guidi provenienti da Sol&Fin SIM in Toscana.

Dalla Lombardia arrivano Laura Maucieri in uscita da Barclays, nella regione Lazio arriva Massimiliano Ventriglia da Mediolanum e in Campania i pf Arturo Capobianco e Vittorio Naddeo provenienti da Credem.

Si amplia con il reclutamento dei promotori finanziari la rete di Unicasim che ha chiuso il 2011 con il terzo bilancio in utile.

(Unicasim, 3 febbraio 2012)

PF in uscita da Banca Network

Emanuele Zarattini lascia Banca Network per entrare in Az Investimenti SIM.

Zarattini pf triestino con esperienza quasi ventennale ha lavorato in Axa SIM, Area Banca. Secondo indiscrezioni anche il pf Valter Pellegrini sarebbe in procinto di lasciare la rete dei promotori finanziari partecipata del gruppo Aviva, Banca Popolare, De Agostini e Sopaf.

(Advisoronline.it, 1 febbraio 2012)

Accordo tra Scm e Sudtirol Bank

Accordo raggiunto tra Sopaf Capital Management Sgr e Sudtirol Bank  per il collocamento della Sicav multicomparto Adenium (15 comparti), attraverso la rete di circa 160 promotori finanziari della banca altoatesina.

Grazie a Sudtirol Bank, che si pone al fianco delle reti Banca Network e Previra, salgono a a 600 i promotori finanziari che collocano la Sicav di diritto Lussemburghese di Scm Sgr oltre a Banca Ifigest.

Secondo Andrea Toschi, ad si Scm Sgr, la partnership con Sudtirol Bank è un altro passo in avanti del piano di diversificazione e di rinnovamento intrapreso nel 2011 da Scm Sgr che proseguirà sia in termini di strategie di investimento offerte sia in termini di clientela distributrice dei prodotti.

(Borsaitaliana.it, 31 gennaio 2012)

I promotori finanziari non si piegano alla crisi

Nonostante un 2011 difficile i promotori finanziari hanno dimostrato di sapere tenere testa alla crisi chiudendo il 2011 con un buon bilancio.

Alla luce della generalizzata crisi del risparmio a fine 2011 si è registrata una raccolta netta positiva per 10,7 miliardi di euro, mentre i fondi e le gestioni (secondo i dati Assogestioni) hanno mostrato un bilancio sui 12 mesi negativo per oltre 40 miliardi.

Il podio nella raccolta va a Banca Mediolanum, mentre il secondo posto spetta a Finecobank.

(MilanoFinanza.it, 31 gennaio 2012)

Fineco, nuovi uffici per i pf in Toscana

Per i promotori finanziari di Fineco due nuovi uffici a Firenze e Pistoia.

La sede di Firenze nasce per accogliere tutti i consulenti dell’area e rafforzare ancora di più la visibilità della banca del gruppo UniCredit.

Anche a Pistoia è stato inaugurato un ufficio ospita i dieci promotori finanziari Fineco della zona.

(Advisoronline.it, 24 gennaio 2012)

Cosa vogliono i promotori finanziari dal fisco

Aliquota per i titoli di debito pubblico e altri assimilabili come i buoni postali al 20%.

Il presidente dell’Anasf Maurizio Bufi ha lanciato questa proposta in occasione della VI Commissione Finanze e Tesoro al Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla riforma fiscale e assistenziale di mercoledì 18 gennaio.

La soluzione per oltrepassare la distorsione causata dalle attuali norme sulla tassazione delle rendite finanziarie, secondo Anasf, si concretizza nella modifica del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Tuir), con l’unione delle definizioni di “redditi da capitale” (le plusvalenze derivanti dagli investimenti) e “redditi diversi” (le minusvalenze) in “redditi finanziari”.

Per arrivare all’omogeneizzazione della tassazione e di conseguenza alla semplificazione impositiva, in un’ottica di trasparenza e quindi di tutela del risparmiatore, secondo Bufi.

Sempre nell’ottica della tutela del risparmiatore e della trasparenza anche la proposta dell’aliquota al 20% per i titoli di debito pubblico e altri assimilabili come ad esempio i buoni postali, da attuare superata la crisi attuale.

Sulla modifica decisa dal Governo delle imposte di bollo, inoltre, Anasf ha proposto una soglia di applicazione di 50.000 euro per gli investimenti, in particolare per i titoli di Stato e i prodotti del risparmio gestito e che non siano escluse altre forme di risparmio come conti deposito e similari, con l’obiettivo di non avvantaggiare alcuni strumenti di investimento a scapito di altri.

E’ stato chiesto inoltre che le comunicazioni periodiche relative agli OICR di diritto italiano ed europei armonizzati vengano esentati dal prelievo supplementare annuale/periodico dell’uno per mille.

(Advisoronline, 19 gennaio 2012)

Anima scommette sul risparmio gestito italiano

Giuseppe Zadra, presidente del gruppo, ha presentato alla stampa la “nuova” Anima Sgr.

“Parte oggi la terza fase di un progetto che ha avuto inizio nel 2009 con la creazione di Prima Sgr e che è proseguito, in un secondo momento, con l’accordo tra Bpm, Mps e Clessidra, e che ha dato vita ad AM Holding”.

Con un nuovo logo e inglobando definitivamente Prima Sgr per lanciare al mercato un messaggio: “abbiamo l’obiettivo di diventare il maggiore operatore indipendente del risparmio gestito in Italia”.

Un piano industriale 2010-2013 che conferma questa visione: 30 miliardi di euro di gestione nei soli fondi comuni entro il 2013 (oggi sono pari a 27 miliardi), una raccolta nel segmento istituzionale di almeno 1 miliardo di euro l’anno, una riduzione dei costi di circa il 20% e investimenti in ambito brand e comunicazione di circa 4 milioni di euro l’anno.

Obiettivi che non sono lontani dall’essere raggiunti: “Oggi contiamo su 27 miliardi di euro di asset under management nei soli fondi comuni (oltre 35 miliardi se si considerano tutti gli asset in gestione, ndr), su 120 fondi comuni/Sicav, circa 100 linee di gestioni patrimoniali, il fondo pensione aperto “Arti & Mestieri”, una rete commerciale di 150 partner che garantiscono la distribuzione attraverso oltre 7.000 sportelli bancari e 15.000 tra promotori e consulenti finanziari” afferma Marco Carreri, amministratore delegato e direttore generale di Anima Sgr che parla di interessanti novità sul fronte dell’offerta.

“La nuova Anima ha allargato l’offerta “tradizionale” di fondi comuni con due nuove tipologie di prodotti: la linea Soluzioni e la linea Strategie” dice Carreri. “La linea Soluzioni include prodotti “chiavi in mano”, caratterizzati da un orizzonte temporale di investimento predefinito, che rispondono a specifici bisogni delle famiglie, quali l’integrazione del reddito attraverso cedole periodiche o la protezione del capitale”.

Mentre nella linea Strategie sono proposti prodotti “flessibili”, caratterizzati da un ruolo molto attivo del gestore e con obiettivi di rendimenti de-correlati dall’andamento dei mercati, “grazie a tecniche di gestione che puntano a difendere il capitale nelle fasi di discesa dei mercati e a partecipare alle fasi di rialzo” chiarisce Carreri.

Il tutto unito ad “iniziative, contenuti e strumenti web, con cui Anima vuole offrire ai suoi interlocutori una migliore fruizione ed esperienza di investimento, e da servizi di assistenza dedicati a partner commerciali e clienti” conclude Francesco Minelli, vice presidente di AM Holding.

(Advisoronline, 12 gennaio 2012)